Se c’era Renzi

Congiuntivo

Perché avete usato l’indicativo imperfetto? Si deve dire “Se ci fosse stato Renzi”!

  1. perché volevamo vedere voi (o “avremmo voluto vedere voi”) a controllare la consecutio temporum di tutte le battute che arrivano
  2. perché c’è il limite di 140 caratteri nei tweet
  3. perché l’uso dell’imperfetto indicativo nel periodo ipotetico è corrente nel parlato e ammesso pure nella lingua scritta:

    – «L’imperfetto irreale, usato al posto del condizionale passato, per indicare l’ipotetica conseguenza di un’azione che poi non si è verificata. Viene utilizzato prevalentemente nel parlato ma lo troviamo talvolta anche in narrativa. Es. Se mi chiamavi, venivo; Se il signor Pianelli voleva fare il lord e mandare in lusso la moglie, non era bello niente affatto che i conti li facesse pagare agli amici (De Marchi, Demetrio Pianelli).»
    grammatica-italiana.it

    – «Oggi convivono serenamente i due moduli ipotetici “se fosse venuto, mi avrebbe reso felice”, e “se non veniva mi faceva un piacere”»
    Accademia della Crusca – Periodo ipotetico

    – «Ci troviamo nel complicato campo della sintassi del periodo ipotetico, composto, nel modulo più semplice del suo costrutto, di una proposizione subordinata detta pròtasi, introdotta da un se condizionale e seguita da una proposizione principale detta apòdosi, condizionata nel suo significato da quello della prima. Esempi modulari con tempi e modi diversi: Se piove non parto; Se pioveva non partivo; Se pioverà non partirò; Se piovesse non partirei; Se avrà piovuto non partirò; Se avesse piovuto non partirei; Se avesse piovuto non sarei partito. Come si vede, i modi usati dalla pròtasi sono l’indicativo e il congiuntivo, quelli dell’apòdosi l’indicativo e il condizionale.»
    Accademia della Crusca – Sintassi del periodo ipotetico

    – «Accanto alla forma standard esistono però, sin dall’antichità, soprattutto nel parlato substandard, costruzioni con il doppio imperfetto indicativo al posto del congiuntivo e del condizionale, del tipo se ero alto giocavo a pallacanestro, se venivi prima andavamo al cinema, ecc. I costrutti vanno dal controfattuale (indicante irrealtà nel passato) al possibile»
    Treccani – Enciclopedia dell’Italiano

    – «Ma non sono scorrette nemmeno le soluzioni che sostituiscono il congiuntivo e/o il condizionale con l’imperfetto indicativo […] Non ci credete? Allora andate a leggere l’articolo che Carmelo Scavuzzo ha dedicato all’uso dell’indicativo irreale nella poesia italiana negli austeri “Studi di Grammatica Italiana”. Scoprirete che nell’Orlando Furioso i casi di periodo ipotetico dell’irrealtà nel passato con l’imperfetto indicativo sono più numerosi dei casi con congiuntivo e condizionale: 32 contro 29. […] Licenze poetiche, dirà qualcuno. Niente affatto. Nella sua tesi di dottorato, poi trasformatasi in un volume di circa 400 pagine (Sintassi del parlato e tradizione scritta della lingua italiana, 1990) Paolo D’Achille dimostra che gli esempi di periodo ipotetico del tipo “Se me lo dicevi, venivo prima” sono documentati nella prosa letteraria italiana dalle origini ai giorni nostri.»
    Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, Viva il congiuntivo!, Sperling & Kupfer 2010

  4. gne gne gne

 

 

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